Di seme InSeme: laboratori per l’autonomia

Settore in cui opera l'ente
Educazione, istruzione e formazione
Città in cui opera l'ente
Zola Predosa
Monte San Pietro
Sasso Marconi
Casalecchio di Reno
Valsamoggia
Tipologia ente

Altro ente pubblico non territoriale

Social

IL PROGETTO


Il progetto prevede la realizzazione di interventi educativi di gruppo per il tempo libero a favore di minori disabili in età pre-adolescenziale con gravissimi disturbi del comportamento riferibili, nella maggioranza dei casi, a diagnosi dello spettro autistico. Rappresenta la continuità, e per alcuni aspetti l’evoluzione, dell’esperienza avviata nell’a.s. 2020-2021.
Si rivolge a 3 ragazzi residenti nel Distretto, che frequentano la scuola secondaria di I grado, per i quali, quindi, il tempo extrascolastico si allunga, data la contrazione dell’orario scolastico rispetto alla scuola primaria, mettendo in difficoltà l’organizzazione dei genitori lavoratori e rendendo necessaria la predisposizione di attività strutturate. La gravità della disabilità, abbinata alla criticità del passaggio scolastico (differente strutturazione, nuovi insegnanti, nuovi compagni) assume una particolare valenza nel progetto e nella sua articolazione, rendendo necessario un rapporto educatore-ragazzo di 1:1.
Il progetto permette l’organizzazione di un tempo e di uno spazio strutturati in cui sperimentare, stare insieme, lavorare, collaborare e “piantare semi” per l’autonomia dei ragazzi. Nello specifico, il progetto consiste nella realizzazione di attività mirate ad accogliere tali ragazzi e promuoverne l’integrazione sociale e il potenziamento delle abilità personali e sociali, in un ambiente protetto, mediante attività laboratoriali indoor (ceramica, serigrafia, fotografia, musica, …) e outdoor (coltivazione di orto e fiori, cura degli animali da fattoria). Nel piccolo gruppo si lavorerà da un lato sul consolidamento del rapporto con i ragazzi (i quali avevano partecipato alla prima edizione del progetto) consentendo un passaggio dall’acquisizione di competenze all’acquisizione di piccole autonomie ma in un’ambientazione del tutto nuova..
Le attività previste saranno ambientate in una nuova location, la struttura Lab 64 a Sasso Marconi, gestita da educatori della cooperativa Libertas e si sono svolte da settembre 2021 a giugno 2022, con una frequenza di 2 pomeriggi a settimana per 30 settimane, indicativamente dalle 13.15 alle 16.15, prevedendo anche il servizio di accompagnamento nei tragitti scuola-struttura e struttura-domicilio.
Hanno collaborato i servizi sociali di ASC InSieme, il servizio di NPIA dell’AUSL di Bologna-Distretto Reno, Lavino e Samoggia, l'Unione dei Comuni Valle del Reno, Lavino e Samoggia e l’Associazione di familiari di persone disabili ANGSA Bologna, in stretto raccordo con le famiglie dei beneficiari.

Referente del progetto è Michele Peri, Direttore di ASC InSieme

- Michele Peri

L'IMPATTO DEL PROGETTO

Dato che l'orario di frequenza comprendeva il pranzo, uno degli obiettivi comuni ha riguardato l’acquisizione di autonomie nell'organizzazione della convivialità, dalla preparazione della tavola al riordino della stessa. Le attività pomeridiane (outdoor e indoor), invece, sono state pensate sulla base delle singole abilità e competenze emerse dal confronto con le famiglie e con le figure sanitarie e sociali coinvolte.
Considerando il protrarsi della situazione sanitaria, sono state privilegiate ove possibile le attività outdoor. Seguendo il ciclo delle stagioni, e in base alle condizioni meteorologiche, le attività laboratoriali all’esterno si sono concentrate su: spostamenti a piedi sul territorio, spesa al supermercato per la preparazione della merenda pomeridiana. Le attività interne sono state: preparazione della merenda, raccolta differenziata, attività manuali per confezionamento materiali per conto terzi.
Tutte queste attività hanno avuto come obiettivo comune la partecipazione dei ragazzi alle attività in gruppo, l’allungamento del tempo di concentrazione in ogni attività, l’adeguatezza del comportamento nel contesto, la riduzione quindi di comportamenti disfunzionali. Le attività si sono svolte nel rapporto 1:1 tra i ragazzi ed educatori.
Ci sono stati buoni risultati rispetto alla creazione di dinamiche di gruppo, che costituisce l'aspetto più significativo del progetto. In particolare tale contesto si è mostrato adatto per un’attività specifica necessaria ad uno dei ragazzi partecipanti: poiché è necessario vaccinare il minore, gli educatori hanno strutturato un percorso di avvicinamento all’ago da parte del ragazzo che permetterà nel tempo di creare il presupposto per l’iniezione.
Nel corso dei mesi, la frequenza da parte dei ragazzi individuati è stata costante, secondo la progettazione individuale preventivata. Tutti hanno portato a termine il percorso.