FormazionEuropa 2019

Settore in cui opera l'ente
Educazione, istruzione e formazione
Città in cui opera l'ente
Bologna
Imola
Tipologia ente

Fondazione

IL PROGETTO

Il progetto FormazionEuropa è stato realizzato, in partnership con l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e Fondazione Intercultura, con finalità di sostegno della formazione all’internazionalità e all’interculturalità rivolta sia a dirigenti scolastici e docenti, sia a giovani studenti meritevoli del territorio metropolitano di Bologna. Il progetto ha rappresentato un’importante opportunità formativa per il futuro degli studenti di eccellenza e bisognosi di sostegno economico, finalizzata a trascorrere un anno o un periodo più breve di studio all’estero, durante lo svolgimento delle scuole superiori. Preparare i giovani a vivere in un contesto multiculturale e globalizzato, è una delle sfide più incalzanti per le nuove generazioni, onde evitare di terminare gli studi con una scarsa conoscenza del mondo, delle lingue e l’incapacità di considerare la diversità come opportunità di arricchimento e crescita. La Fondazione Carisbo ha destinato perciò al progetto un contributo complessivo di 200.000 euro, che includeva la formazione didattica programmata con due seminari per Dirigenti scolastici e docenti della Città metropolitana di Bologna, oltre a una previsione di circa 40 borse di studio per programmi scolastici (da un bimestre a un intero anno scolastico 2020-2021 all’estero) o programmi  linguistici (soggiorni di 4 settimane durante l’estate), in tutto il mondo.
A partire da marzo 2020, il diffondersi della pandemia da Covid-19 ha cambiato il corso della storia, portando lutti e crisi sociali ed economiche in tutte il mondo. Ha ovviamente colpito pesantemente lo svolgimento delle attività, ha avuto, e continua ad avere, importanti conseguenze a livello internazionale ed un grande risvolto economico sulle famiglie, sulle scuole ospitanti e sugli stessi uffici dei partner AFS, così come di Intercultura. Essa ha reso ancora più evidente l’interconnessione che esiste sul nostro pianeta: non c’è muro che tenga, come essere umani siamo gli uni collegati agli altri.

«Ci troviamo di fronte a una rinnovata sfida – commenta il Segretario Generale della Fondazione Intercultura, Roberto Ruffino – quella di dotare gli studenti dei saperi essenziali per entrare nella vita attiva del XXI secolo: imparare a imparare, a progettare, a comunicare, a collaborare e partecipare, ad agire in modo autonomo e responsabile, a risolvere problemi, ad individuare collegamenti e relazioni, ad acquisire ed interpretare le informazioni. Desidero ringraziare di cuore Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna che, attraverso il progetto “FormazionEuropa”, si è impegnata a ricoprire un ruolo di primo piano investendo risorse determinanti per il futuro dei nostri giovani».

- Letizia Taroni

L'IMPATTO DEL PROGETTO

Il senso vero della mission di Intercultura consiste nella costruzione e nella crescita progressiva di una vera cittadinanza internazionale che vede nell’incontro tra i popoli il suo punto di forza e unità. Attraverso la reciproca conoscenza e comprensione, attraverso il dialogo testardo e costante con il diverso da sé, e lo scambio attento e responsabile di saperi e conoscenze, i partecipanti si dicono tutti consapevoli della grande opportunità che è stata offerta loro e delle potenzialità che un anno all’estero ha oggi per il loro futuro personale e professionale.
Favorire la mobilità studentesca internazionale, tramite l’istituzione di borse di studio riservate a giovani meritevoli ma di limitate possibilità economiche, significa infatti diffondere l'educazione interculturale e l'apertura della scuola ad obiettivi internazionali. Si tratta di un investimento sui cittadini di domani, sui giovani meritevoli e provenienti da situazioni economiche svantaggiate. Ciò permetterà di accrescerne le competenze, favorirne la sprovincializzazione, offrire loro un reale vantaggio competitivo, contribuire a una migliore classe dirigente, una società forte, coesa, consapevole.

TESTIMONIANZE DEI BENEFICIARI

Andrea S., partecipante ad un programma semestrale in Spagna, ci racconta di essersi "sentito parte di un gruppo compatto, superando barriere apparentemente insuperabili e aprendo gli occhi sulle differenze tra individui". E ancora "Durante la mia esperienza, oltre ad avere imparato molte cose sulla forza dello scambio interculturale, credo di avere appreso molto su me stesso, mi sono scoperto molto più socievole ed estroverso di quel che pensavo, oltre ad apprezzare di più il mio paese, che inizi a vedere come gli altri lo vedono, nel mio caso inizi ad ammirarlo laddove lo hai sempre sottovalutato."
Safaa L., partecipante ad un programma annuale in Francia, dice "Questa esperienza mi ha travolto. Trascorrere un periodo di studio e di vita all'estero ti mette nella condizione di superare stereotipi e pregiudizi".
Andreea E., partecipante ad un programma semestrale in Cile, racconta: "La mia famiglia in Cile è una delle cose più belle che mi siano mai capitate nella vita, mi sembra di aver sempre fatto parte della loro famiglia e di essere loro figlia da sempre. Non potrei mai e poi mai chiamarla “famiglia ospitante”, proprio perché il nostro rapporto non si limita ai mesi trascorsi in Cile, ma durerà per tutta la vita."