La mappa del cuore di Lea Melandri in VR a Le Scuole di Pieve di Cento (BO) nella stagione di Agorà, primavera 2022

Settore in cui opera l'ente
Arte, attività e beni culturali
Città in cui opera l'ente
Bologna
Tipologia ente

Associazione di promozione sociale

Social

IL PROGETTO

​​Ateliersi sperimenta il linguaggio della realtà virtuale proponendo una diversa modalità di fruizione – intima, individuale, immersiva – del suo spettacolo La mappa del cuore di Lea Melandri in un allestimento VR site specific, negli spazi del nuovo polo culturale Le Scuole a Pieve di Cento (BO) nell’ambito della Stagione Teatrale Agorà (una stagione diffusa in otto comuni dell’Unione Reno Galliera nell’Area Metropolitana di Bologna).
Al centro dello spettacolo La mappa del cuore di Lea Melandri vi è lo scambio epistolare tra Lea Melandri e le ragazze e i ragazzi che negli anni ‘80 le scrivevano sulla rivista “Ragazza In”. La stessa Melandri ha partecipato attivamente alla creazione, condividendo con Ateliersi tutte le lettere e i numeri della rivista, oltre alle sue esperienze nel femminismo e nel movimento non autoritario e gli stimoli di carattere psicoanalitico, poetico e letterario che ha fornito ai lettori, creando così a metà degli anni ‘80 un primo prototipo di “network sociale”.
Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi conducono un viaggio emotivo attraverso quelle lettere intrecciando le urgenze adolescenziali di allora, le risonanze presenti, gli ardimenti sonori di Mauro Sommavilla e Vincenzo Scorza e le vibrazioni di Simon Le Bon nella splendida voce di Francesca Pizzo Cristallo.

Attraverso la trasposizione poetica delle lettere e delle risposte, la composizione musicale e la costruzione di un nuovo linguaggio per portare in scena il materiale, il nostro lavoro ha l'obiettivo di generare un’esperienza in cui le spettatrici e gli spettatori possano immergersi cogliendo tutte le risonanze di senso presenti tra i diversi elementi. La dimensione emotiva, centrale nella composizione dello spettacolo, permette al pubblico di raggiungere quel livello di concentrazione necessario per cogliere il delinearsi di quel confine che sembra dividere ciò che è considerato culturale da ciò che viene definito naturale: un confine spesso ingannevole e pericoloso, le cui insidie possono essere condivise proprio grazie al gesto teatro.

- Andrea Mochi Sismondi, Fiorenza Menni

L'IMPATTO DEL PROGETTO

La peculiarità dell’esperienza in realtà virtuale è che lo spettacolo viene visto da uno spettatore alla volta in una dimensione di intimità e immersività. Attraverso l’uso di due oculus contemporaneamente, da mercoledì 30 marzo a domenica 3 aprile 2022, lo spettacolo La mappa del cuore di Lea Melandri in VR è stato visto da circa 40 persone. L’installazione è stata collocata nello spazio pubblico della biblioteca (per i primi tre giorni feriali) e nello spazio della pinacoteca (per i due giorni festivi) ed è stata vista da circa 350 frequentatori di Le Scuole. La visibilità è stata maggiore nel fine settimana per il pubblico confluito per via del Weekend della cultura 2022 - Graziano Campanini. Dell’iniziativa è stato informato, attraverso la promozione on line, il pubblico fedele di Ateliersi tramite la newsletter (circa 3000 contatti) e tramite i canali social FB e IG (circa 18.000 fan). Un’operazione simile è stata svolta anche dall’ufficio promozione e comunicazione della Stagione Agorà.
Per quanto riguarda l’impatto qualitativo del progetto, possiamo confermare che è stato raggiunto il suo obiettivo base: portare il teatro fuori dal teatro, nei musei, nelle biblioteche e negli spazi culturali, proponendo una fruizione che indaghi il potenziale delle tecnologie digitali e contemporaneamente sollevi una riflessione sulle inquietudini adolescenziali, di ieri e di oggi.
La scelta di collocare la visione teatrale nei contesti museali e bibliotecari ha influito positivamente sulla valorizzazione e diffusione della conoscenza del patrimonio culturale, ha cercato di abbassare la soglia psicologica e culturale di accesso ai musei/biblioteche, ha contribuito alla contaminazione, accrescimento e intensificazione del rapporto con i pubblici di tutti i soggetti coinvolti.
Dalle testimonianze documentate e dai feedback raccolti si evince che l’intenzione alla base del  progetto - di offrire interessanti contenuti intergenerazionali rivolgendosi sia agli adolescenti di oggi, sia ai loro genitori che erano adolescenti negli anni in cui sono state scritte le lettere che rappresentano il centro drammaturgico dell’opera - è stata pienamente soddisfatta.

TESTIMONIANZE DEI BENEFICIARI

I pensieri di alcunə spettatorə dopo la fruizione dello spettacolo:
"ho pianto… mi ero dimenticata... di come era… come erano quegli anni… mi è sembrato di riascoltare dei pensieri che non facevo da quando ero adolescente… era proprio il nostro linguaggio, il nostro modo di parlare. Quella ingenuità eppure quella capacità di fare quei pensieri, profondi, di parlare dei propri sentimenti. Si era grandi a 13 anni... ora non so... non so se mio figlio farebbe quegli stessi pensieri, se li scrive, se li capirebbe. Ora non ci concediamo più quel tipo di profondità. Anche io passo tanto tempo "fuori" da me, mando le mail… poi quando vedi cose così... pensi... che passo così poco tempo a guardarmi dentro".
"bellissimo, bellissimo! Lo consiglierò sicuramente, è uno spettacolo che devono vedere tutti! È semplice ma bello bello! Degli anni 80 se ne parla così poco... ora finalmente si stanno recuperando... sono 40 anni fa comunque... mi sembra una vita diversa... ora sono cambiate tante cose. Mi pareva che potevamo essere un grande paese, e invece..."
“ridevo perché pensavo che noi la compravamo questa rivista... per leggere le lettere. Ma non capivamo mai niente di quelle risposte. Ma ne capivamo il senso generale, c'era qualcosa di attraente in quelle risposte che ci attraeva… Ma non capivamo proprio nulla… e ora a anni di distanza posso di nuovo capirle. Non le scrivevamo però mai. Come quella dello spettacolo che dice: le faccio scrivere alle altre. Geniale il vr per questo spettacolo! Perché perdi completamente la percezione di te e precipiti in un altrove temporale e spaziale, ti immergi completamente.”