La scena che educa
Educazione, istruzione e formazione
Bologna
Scuola pubblica
https://ic8bo.edu.it/
IL PROGETTO
- I laboratori teatrali, guidati dagli operatori della compagnia Teatro dell’argine di San Lazzaro, portano alla costituzione di tante “compagnie teatrali” quante sono le classi coinvolte, ciascuna agisce attraverso le pratiche dell’ascolto, del gioco di coordinamento e movimento nello spazio scenico, di ritmo e concentrazione, fino all’esperienza dell’improvvisazione su tema e alla costruzione di una storia ad una voce narrante, con l’utilizzo di tecniche di scrittura creativa. Grande spazio ha la musica, sia come musica d’atmosfera che come elemento scenico, in una scenografia fatta di pochi elementi fortemente evocativi. Vengono proposti anche laboratori teatrali per l’accoglienza degli alunni iscritti alle classi prime delle scuole secondarie di IC8 e IC 17. Il teatro nel curricolo ha trovato spazio anche in alcune classi del Liceo Fermi, con i laboratori “Se urli non ti sento” e “Sentire le parole” proposti dalla Compagnia Teatro dell’Argine.
- I laboratori teatrali, guidati dagli operatori della compagnia Teatro dell’argine di San Lazzaro, portano alla costituzione di tante “compagnie teatrali” quante sono le classi coinvolte, ciascuna agisce attraverso le pratiche dell’ascolto, del gioco di coordinamento e movimento nello spazio scenico, di ritmo e concentrazione, fino all’esperienza dell’improvvisazione su tema e alla costruzione di una storia ad una voce narrante, con l’utilizzo di tecniche di scrittura creativa. Grande spazio ha la musica, sia come musica d’atmosfera che come elemento scenico, in una scenografia fatta di pochi elementi fortemente evocativi. Vengono proposti anche laboratori teatrali per l’accoglienza degli alunni iscritti alle classi prime delle scuole secondarie di IC8 e IC 17. Il teatro nel curricolo ha trovato spazio anche in alcune classi del Liceo Fermi, con i laboratori “Se urli non ti sento” e “Sentire le parole” proposti dalla Compagnia Teatro dell’Argine.
Tutto inizia in IC8 ormai 11 anni fa in alcune aule della scuola media Guinizelli - Carracci, dell’Istituto Comprensivo 8 di Bologna. L’idea era semplice: inserire nell’orario curricolare il “fare teatro”, iniziando proprio dalle situazioni più complesse. Perché? Perché il teatro poteva accompagnare ed arricchire la programmazione didattica ed educativa della nostra scuola. Perché il linguaggio del teatro coinvolge il corpo, il grande assente nei percorsi formativi. Perché nel progetto i ragazzi sono protagonisti, si impegnano in prima persona, si assumono responsabilità, si mettono in relazione. Perché il linguaggio teatrale, multiforme e creativo, non esclude nessuno, nel teatro ognuno trova il suo spazio. Infine perché in queste attività anche noi docenti ci mettiamo in gioco, assumiamo nuovi punti di vista sulla classe, impariamo nuove metodologie e ci formiamo. Negli anni il progetto si è ingrandito: ha incontrato la proposta di Altre Velocità per potenziare l’esperienza del “vedere teatro”, ha coinvolto sempre più docenti in IC 8, anche della scuola Primaria. Diventare “Rete di scopo teatrale” è stato il frutto ultimo di questo percorso, nato dall’incontro con l’Associazione Altre Velocità e con altre scuole che in modi diversi sperimentavano il teatro: IC17, il liceo Fermi, l’Istituto Crescenzi – Pacinotti – Sirani. Come sempre accade, l’incontro con realtà diverse è stato fonte di crescita e arricchimento e per noi di IC8 anche una spinta a proseguire.
- Francesca Baldelli, Giovanna Renzi