La scena che educa #chance

Settore in cui opera l'ente
Educazione, istruzione e formazione
Città in cui opera l'ente
Bologna
Imola
Budrio
Casalecchio di Reno
Castel Maggiore
Tipologia ente

Associazione culturale

Social

IL PROGETTO

La scena che educa #chance nasce con il desiderio di offrire dei momenti di sosta e riflessione attorno all'uso del teatro come strumento inclusivo della grave disabilità. Il progetto nasce dall'osservazione delle caratteristiche della scuola e dal riconoscimendo delle possibilità che il teatro può offrire: in Italia infatti gli studenti in situazione di disabilità certificata, così come gli studenti in situazione di difficoltà dal punto di vista degli apprendimenti o dal punto di vista socio, economico e culturale, sono inseriti nelle classi delle scuole di ogni ordine e grado. La scuola infatti, in particolare quella che consideriamo strettamente dell’obbligo, ha la possibilità e il dovere di includere tutte le disabilità inserendo il più possibile i ragazzi e le ragazze nel gruppo classe e nelle attività che la classe svolge sia in orario curricolare. Le attività, sono state condivise in fase di programmazione con i docenti di sostegno e gli educatori e selezionate sulla base delle caratteristiche specifiche dei bambini e dei ragazzi idsabili, mirando in tal modo a “tenere dentro” tutti gli studenti. In questo modo hanno contribuito alla creazione di quel patto educativo tra pari che la scuola deve saper costruire, che significa la capacità di crescere insieme in un contesto educante e formativo. Il progetto quindi ha potenziato i laboratori teatrali condotti da esperti prepararti ad accogliere disabilità anche gravi, la possibilità di confrontarsi con opere teatrali (spettacoli) che avessero come protagonisti persone disabili e infine dei percorsi per mirati e specifici in cui dapprima ci si prepara insieme a vedere uno spettacolo teatrale e successivamente si lavora sul racconto dell’esperienza. Il progetto ha previsto anche un convegno e altre forme di dialoghi e aggiornamenti per insegnanti, docenti di sostegno ed educatori.

Il progetto La scena che educa #chance realizzato grazie al finanziamento della Fondazione Carisbo è stato realizzato con le scuole appartenenti all’Istituto comprensivo 8 di Bologna. Nonostante la presenza di classi chiuse e in quarantena (autunno 2021) si sono riusciti a svolgere tutti i laboratori a cura di Altre Velocità sull’educazione allo sguardo quando in scena i protagonisti sono persone disabili e i laboratori teatrali a cura del Teatro dell’Argine nelle classi dove erano presenti bambini/bambine o ragazzi/ragazze con grave forme di disabilità. In data 10 dicembre 2021 è stato realizzato un convegno in diretta streaming che ha provato a ragionare sul modo in cui il teatro può entrare a scuola, luogo in cui la società si manifesta nella sua interezza e complessità. Il convegno, immaginato in stretto dialogo con le 5 scuole coinvolte nel progetto, è nato dall’osservazione delle caratteristiche della scuola e dal riconoscimento delle possibilità che il teatro le può offrire: in ogni istituto italiano, di qualsiasi ordine e grado, ci sono studenti con una disabilità certificata o una fragilità negli apprendimenti o nella loro situazione socio-economico-culturale, perciò occorre chiedersi di quali professionalità e tecniche c’è bisogno per affrontare il teatro fatto per e con i più fragili. Sono intervenuti artisti, docenti, insegnanti, operatori teatrali ed educatori che ogni giorno si interrogano sul senso del proprio agire dentro e fuori la scuola. Un momento importante di condivisione su territorio nazionale a cui hanno partecipato 800 utenti connessi per la durata del convegno.

- Agnese Doria

L'IMPATTO DEL PROGETTO

Impatto quantitativo del progetto: sono state coinvolte 14 classi (350 alunni + 20 docenti) + 800 connessioni al convegno on line. Come destinatari indiretti ci sono anche le famiglie dei ragazzi coinvolti (circa 700 ipotizzando due genitori a nucleo).
Da un punto di vista di impatto qualitativo invece è stato notato un riconoscimento da parte dei ragazzi e delle ragazze della possibilità di riconoscere il teatro e la scena come luogo pronto ad accogliere le disabilità restituendone una narrazione positiva oltre ad un protagonismo. Teatro come luogo accessibile, aperto, ospitale. Teatro come luogo culturale dove da tempo le riflessioni sulle possibilità di accesso sono state percorse e sviluppate.
Poterle riconoscere e frequentare a scuola è un effetto importante di un percorso più ampio che va a impattare tanto i “normodotati” quando i portatori di disabilità.



TESTIMONIANZE DEI BENEFICIARI