Religioni, filosofia e letteratura: tracce di ricomposizione di un senso del futuro

Settore in cui opera l'Ente
Educazione, istruzione e formazione
Comune in cui opera l'Ente
Bologna
Tipologia Ente

Associazione di promozione sociale

IL PROGETTO

Il progetto “Religioni, filosofia e letteratura: tracce di ricomposizione di un senso del futuro” ha visto coinvolti circa 60 studenti che frequentano la scuola superiore all’interno della Casa Circondariale di Bologna Rocco d’Amato, provenienti dalle varie sezioni e circuiti dell’istituto penitenziario.
I libri selezionati per lo svolgimento delle attività sono stati: “Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari” di Fabio Geda, “Fine pena ora” di Elvio Fassone e “Ciò che Inferno non è” di Alessandro D’Avenia. La lettura dei testi ha permesso di far emergere questioni di rilevante importanza per i partecipanti detenuti, portandoli a interrogarsi su assegnazione delle responsabilità, senso di giustizia/ ingiustizia e progettazione del proprio futuro.

Progetto in carcere

- Mandreoli Fabrizio

L'IMPATTO DEL PROGETTO

Attraverso l’approccio metodologico della filosofia in pratica e della Philosophy for Children è stato possibile per i partecipanti considerare le tematiche dei testi e attualizzarle alle loro situazioni personali, spesso immedesimandosi o riconoscendo tratti comuni tra le vicende narrate e il proprio vissuto individuale. Il coinvolgimento di circa dieci giovani ricercatori, studenti e operatori del terzo settore ha contribuito ad aumentare la portata qualitativa del progetto. Attraverso la loro partecipazione diretta alla lettura dei testi e ai dialoghi con gli studenti dell’istituto penitenziario è stato possibile trattare le tematiche di maggior rilievo attraverso diverse prospettive derivanti dalla pluralità di vissuti coinvolti.