Sensing the Climate - Festival Of Ecological Imagination

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Arte, attività e beni culturali
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Bologna
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IL PROGETTO

Il festival Sensing the Climate si è svolto dal 1° al 9 ottobre 2025 in collaborazione con Università di Bologna e Johns Hopkins University SAIS Europe negli spazi di serra madre - a place for ecological imagination, il centro di produzione culturale di Kilowatt alle Serre dei Giardini. Il programma ha incluso workshop, incontri pubblici, performance artistiche e musicali, realtà virtuale e momenti di confronto accademico. Tutte le attività sono state a partecipazione gratuita, con prenotazione obbligatoria, favorendo un accesso ampio e inclusivo.
Attraverso la collaborazione con istituzioni universitarie, artisti, ricercatori e partner culturali, Sensing the Climate ha consolidato una rete territoriale orientata all’innovazione culturale e alla sostenibilità, rafforzando la funzione pubblica di serra madre come spazio di sperimentazione, apprendimento informale e dialogo tra cultura, scienza e società. Il progetto si inserisce in continuità con il percorso di rigenerazione delle Serre dei Giardini e con la visione di sviluppo culturale e sociale promossa dalla Fondazione Carisbo, contribuendo a generare valore culturale duraturo per il territorio.

Sensing the Climate esplora la crisi ecologica non solo come emergenza ambientale, ma come sintomo di una più profonda disconnessione percettiva, affettiva e culturale. La modernità ha separato l’umano dal vivente, addestrandoci a pensare il mondo come risorsa da sfruttare, anziché come rete di relazioni di cui facciamo parte. Il festival propone un cambio di paradigma: conoscere il mondo significa anche sentirlo, attraversarlo con i corpi, con l’immaginazione, con l’ascolto. Ritrovare una sensibilità ecologica significa riconoscere nel corpo un luogo di sapere e nel sentire un atto trasformativo. Sensing the Climate si ispira a prospettive antropologiche, filosofiche ed ecologiche che mettono in discussione la separazione tra umano e non umano, mente e corpo, natura e cultura. A partire da queste visioni, attiva pratiche artistiche di world-making che immaginano e costruiscono mondi possibili, fondate sulla cura, la rigenerazione e la reciprocità.

- Nicoletta Tranquillo

L'IMPATTO DEL PROGETTO

Il progetto ha generato ricadute significative per la comunità locale, rafforzando il ruolo di serra madre come infrastruttura culturale di prossimità, capace di intercettare pubblici diversi e di attivare nuove modalità di partecipazione culturale sui temi della transizione ecologica. Il festival ha contribuito a rendere accessibili contenuti scientifici complessi attraverso linguaggi artistici e pratiche esperienziali, promuovendo una maggiore consapevolezza ambientale e stimolando forme di coinvolgimento attivo e riflessivo da parte dei partecipanti.
L’iniziativa ha registrato un forte riscontro di pubblico, con circa 1.000 partecipanti complessivi distribuiti su 26 eventi, coinvolgendo in modo significativo un pubblico cittadino non esclusivamente accademico. La partecipazione è stata particolarmente rilevante tra i giovani adulti, contribuendo a rafforzare il legame tra il polo culturale delle Serre dei Giardini, il mondo universitario e la cittadinanza. Diciassette studenti dell’Università di Bologna e di SAIS Europe hanno preso parte al festival come volontari, acquisendo competenze organizzative e contribuendo alla costruzione di una comunità culturale attiva e intergenerazionale.