"Solidali per loro"

Settore in cui opera l'Ente
Volontariato, filantropia e beneficenza
Comune in cui opera l'Ente
Lizzano in Belvedere
Camugnano
Alto Reno Terme
Tipologia Ente

Fondazione

IL PROGETTO

LA FORZA DELLA RETE: QUANDO I TRASPORTI SOLIDALI ABBATTONO LE BARRIERE DELLA SOLITUDINE

Grazie al sostegno di Fondazione Carisbo, l'acquisto di un nuovo mezzo attrezzato ha dato vita a un circolo virtuoso di mobilità, cura e socializzazione per gli anziani e le persone fragili di Bologna.

Nel tessuto sociale della città di Bologna, il contrasto all'isolamento e il supporto alla domiciliarità rappresentano sfide quotidiane cruciali, acuite negli anni successivi all'emergenza pandemica. Per rispondere in modo concreto e generativo a questi bisogni, la Convivenza per Anziani Maria Ausiliatrice e S. Paolo ha incrociando le progettualità di "Solidali per loro" e del "Laboratorio di Comunità", e grazie al fondamentale contributo della Fondazione Carisbo nell'ambito del Bando Welfare di comunità e generativo, è stato possibile attivare un modello di cura integrato che mette al centro la persona e il suo diritto a una vita attiva e relazionale.

L'anello di congiunzione: il pulmino attrezzato del progetto "Solidali per loro"

Il cuore pulsante di questa sinergia è stato l'acquisto di un automezzo omologato e attrezzato per il trasporto di persone con disabilità o ridotta capacità motoria . Spesso la mancanza di un trasporto idoneo e accessibile costituisce la prima, insormontabile barriera che impedisce a un anziano fragile o a una persona con difficoltà motorie di uscire di casa, frequentare un centro o partecipare alla vita del proprio quartiere.
Con il progetto "Solidali per loro", il mezzo è diventato uno strumento quotidiano di libertà:
Sostegno al Centro Diurno: Ha garantito il trasporto giornaliero di andata e ritorno per gli anziani che frequentano il Centro Diurno (che accoglie fino a 15 utenti), sollevando le famiglie da costi di trasporto privati altrimenti insostenibili.
Uscite e salute: Ha permesso di accompagnare gli ospiti a visite mediche, esami clinici o terapie presso ambulatori esterni.
Integrazione con il territorio: Ha reso possibili gite, uscite ricreative e momenti di incontro volti a stimolare la memoria storica, la socializzazione e il benessere psicofisico generale.

Il "Laboratorio di Comunità": uno spazio di relazione vivo e attivo

Se il pulmino rappresenta le "gambe" del progetto, il "Laboratorio di Comunità" ne è la mente e il cuore. Attivato dalla Convivenza Maria Ausiliatrice e San Paolo (con il forte coinvolgimento operativo della Parrocchia di S. Paolo di Ravone), questo servizio ha offerto un approdo sicuro e stimolante per tutta la cittadinanza fragile nel Quartiere, in modo particolare per Attività motorie e fisioterapia leggera: sessioni di ginnastica dolce per migliorare la postura, l'equilibrio e ridurre il rischio di cadute, stimolando l'autonomia fisica e Laboratori artistico-espressivi:attività di stimolazione cognitiva (letture, giochi di memoria) e manuali volte a stimolare la fantasia, l'autostima e la creatività di gruppo.
I trasporti resi possibili dall'automezzo acquistato hanno potenziato l'impatto di questi laboratori, consentendo anche a chi non avrebbe mai potuto raggiungere la sede in autonomia di prendervi parte attivamente.

Il commento del Presidente della Fondazione Santa Clelia Barbieri "Questo progetto rappresenta l'essenza stessa della nostra missione: non limitarsi ad assistere, ma creare comunità. La solitudine è una delle forme di povertà più dolorose del nostro tempo. Poter unire la capacità di movimento logistico fornita dal nuovo pulmino con la ricchezza terapeutica e relazionale dei nostri laboratori ha letteralmente riaperto le porte di casa a tantissimi anziani. La nostra gratitudine va alla Fondazione Carisbo, la cui sensibilità finanziaria ha reso possibile trasformare un sogno di mobilità in un servizio quotidiano e strutturato, capace di autosostenersi nel tempo e di restituire sorriso, dignità e autonomia alle persone più fragili della nostra città."

- STORARI CHIARA

L'IMPATTO DEL PROGETTO

L'Impatto Sociale e i Numeri del Successo

Il progetto ha generato un impatto tangibile sulla comunità di Bologna:
Contrasto radicale all'isolamento: Oltre 40 anziani (prevalentemente over 65) hanno beneficiato direttamente dei servizi di trasporto e socializzazione.
Sostegno reale alla domiciliarità: Permettere all'anziano di rimanere a casa propria pur frequentando contesti aggregativi sicuri previene il decadimento cognitivo precoce e ritarda l'istituzionalizzazione.
L'efficacia e il successo dell'iniziativa sono costantemente monitorati attraverso apposite schede di gradimento e monitoraggio qualitativo e quantitativo volte a rilevare costantemente il livello di partecipazione e il grado di soddisfazione dell'utenza e dei loro caregiver.

Verso il futuro: un'eredità che continua a camminare

L'impatto del progetto non si esaurisce con i termini formali del bando. Grazie alla solidità della rete costruita e alla disponibilità della Convivenza per Anziani Maria Ausiliatrice e S. Paolo, che si farà carico dei futuri costi di manutenzione e gestione ordinaria dell'automezzo con proprie risorse, l'iniziativa continuerà a garantire il servizio nel lungo periodo. I chilometri percorsi dal pulmino continueranno così a tradursi in abbracci, sorrisi, riabilitazione e, soprattutto, in relazioni umane capaci di fare di Bologna una città sempre più accogliente e inclusiva