VALUTAZIONE DELLE ANEUSOMIE DEL CROMOSOMA X ASSOCIATE ALL’ESPRESSIONE DEL RECETTORE ANDROGENICO NEI PAZIENTI AFFETTI DA GLIOMA

IL PROGETTO

I gliomi rappresentano circa l'80% dei tumori primitivi cerebrali e comprendono un gruppo eterogeneo di neoplasie con presentazione clinica, profilo molecolare e grado istologico variabili, ciascuno con una sua distinta storia naturale. Tra questi, il glioblastoma è il più frequente tumore primitivo cerebrale negli adulti ed è caratterizzato da una prognosi sfavorevole, mentre i gliomi di grado 2 e 3 sono caratterizzati da una prognosi migliore e da una maggiore risposta ai trattamenti oncologici. Nonostante gli avanzamenti scientifici ottenuti negli ultimi anni in ambito oncologico, non sono ancora stati identificati bersagli terapeutici efficaci nell’ambito delle neoplasie gliali. Il recettore degli androgeni (AR) appartiene alla superfamiglia dei recettori nucleari. Il recettore androgenico è stato ampiamente studiato nei tumori ormono-dipendenti, come il cancro della prostata e le neoplasie mammarie. Studi recenti suggeriscono anche la potenziale importanza del pathway di segnale del recettore androgenico in altre neoplasie umane tra cui vescica, rene, pancreas, fegato, endometrio, linfoma e tumori cerebrali. È interessante notare che il tasso di incidenza del GBM è molto maggiore negli uomini adulti che nelle donne, mentre l'esatto meccanismo alla base di questa spiccata differenza epidemiologica non è chiaro. L’analisi delle aneusomie cromosomiche del cromosoma X associate all’espressione del gene AR potrebbero aiutare a migliorare la comprensione circa la genesi e la progressione delle neoplasie gliali oltre che fornire ulteriori strumenti in grado di permettere una miglior previsione di prognosi ed esiti di appositi trattamenti. Infine, tale progetto potrebbe offrire nuovi presupposti per lo sviluppo e la sperimentazione di appositi farmaci con target specifico. In questo progetto ci proponiamo quindi di valutare in una popolazione di 80 pazienti con diagnosi di glioma, eventuali le aneusomie a carico del cromosoma X associate all’espressione del gene AR tramite metodica Fluorescent In situ Hybridization (FISH).

Questo progetto si focalizza sui gliomi, una categoria di tumori cerebrali caratterizzata da un’elevata eterogeneità. Nonostante i progressi scientifici conseguiti negli ultimi anni nel campo dell’oncologia, l’identificazione di bersagli terapeutici efficaci per le neoplasie gliali rimane una sfida aperta. In questo contesto, il nostro obiettivo è investigare il ruolo del pathway di segnale del recettore androgenico nella crescita e nella progressione dei gliomi. Tale ruolo, ancora poco compreso e oggetto di dibattito scientifico, rappresenta un potenziale punto di svolta per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche. Le conoscenze apportate da questo studio potrebbero avere ricadute significative nel campo della terapia dei gliomi, contribuendo a migliorare le prospettive di trattamento e di cura per i pazienti affetti da queste neoplasie.

- Dr. Enrico Franceschi

L'IMPATTO DEL PROGETTO

L’impatto sociale di questo progetto, grazie alle nuove conoscenze derivanti dallo studio, potrebbe tradursi in significative ricadute terapeutiche nel trattamento dei gliomi. In particolare, l’approfondimento delle conoscenze sul ruolo del pathway del recettore androgenico può fornire strumenti più accurati per la previsione prognostica e la valutazione degli esiti dei trattamenti terapeutici. Inoltre, i risultati ottenuti potrebbero costituire una base solida per lo sviluppo e la sperimentazione di farmaci mirati, con target specifici, aprendo nuove prospettive nel campo della terapia personalizzata delle neoplasie gliali.