Vediamoci a casa

Settore in cui opera l'ente
Volontariato, filantropia e beneficenza
Città in cui opera l'ente
Bologna
Tipologia ente

Cooperativa Sociale di tipo A

Social

IL PROGETTO

Il progetto promosso dalla Casa di Accoglienza Beata Vergine delle Grazie è in corso e consiste nell’allestimento di una stanza dedicata all’incontro tra gli anziani ospiti della Casa e i loro familiari. Un luogo dove rivedersi, parlarsi e stringersi le mani “in sicurezza”. Durante questo difficile anno abbiamo dovuto trovare soluzioni sempre nuove per permettere agli anziani di continuare a vivere nel migliore dei modi.
La “separazione forzata” dai propri cari è stata una delle sfide più difficili di questa epidemia; telefonate e video-chiamate ci hanno aiutato molto soprattutto nel primo periodo a mantenere i rapporti con l’esterno ma non appena è stato possibile abbiamo deciso di fare di più. Così, seguendo l’esempio di altre strutture simili alla nostra, è nata l’idea di questo luogo dedicato alle emozioni. Volevamo che fosse un ambiente caldo e accogliente dove sentirsi a proprio agio.

La stanza scelta ha un doppio accesso, uno verso l’interno della Casa e uno verso l’esterno così da consentire accessi separati. I parenti degli ospiti, dopo aver seguito un protocollo di igiene e sicurezza, entrano nella stanza dall’esterno per incontrare il loro caro che si trova dietro un pannello trasparente. Grazie a due guantoni incastonati nel pannello, il parente può stringere le mani del proprio caro che si trova dall’altra parte. Il contatto è un aspetto fondamentale di questi incontri, stringersi le mani è un gesto empatico che dona forza sia a chi lo fa che a chi lo riceve.

Con questo progetto vogliamo rispondere al forte desiderio dei nostri ospiti di rivedere i propri cari. Il benessere emozionale, insieme alla tutela della loro salute, è sempre al primo posto nelle nostre scelte. Questa iniziativa rientra in una serie di azioni attivate durante questi mesi per gestire al meglio l’emergenza covid-19 nella nostra Casa. Durante questa epidemia abbiamo dovuto affrontare molte spese non previste, ma necessarie, per questo il contributo della Fondazione Carisbo è stato essenziale. Ad esempio per questo progetto abbiamo potuto acquistare moderni dispositivi Jonix Air per la sanificazione dell’aria che utilizzano la tecnologia a plasma freddo per eliminare e abbattere i microrganismi e virus presenti nell’aria negli ambienti chiusi. Antonio Curti, Direttore della Casa di Accoglienza

- Antonio Curti

L'IMPATTO DEL PROGETTO

Riaprire gradualmente e “in sicurezza” la nostra Casa di Accoglienza è stato un passo fondamentale sia per gli ospiti che per le loro famiglie, è una grande gioia per tutti. Per questo progetto sono stati determinanti la coordinazione e l’impegno di tutti quanti lavorano all’interno della Casa.
Da quando è stata allestita la stanza è stato un susseguirsi di incontri tra ospiti e parenti, dal 9/12 al 13/1/2021 abbiamo organizzato 166 visite. L’impatto sulla vita e sull’umore degli ospiti è stato molto positivo, è un piccolo passo verso il ritorno alla normalità, uno spiraglio di speranza. Anche nei mesi futuri, visto il perdurare dell’epidemia, sarà determinante poter beneficiare di questo luogo.

TESTIMONIANZE DEI BENEFICIARI


Quando ho visto l’incontro tra il parente e l’ospite stamattina sono rimasta stupita, è una cosa meravigliosa, sinceramente mi sono venute le lacrime agli occhi per tutto quello che si fa per accontentare un po’ tutti, di più gli ospiti che hanno bisogno delle nostre carezze e affetto…
G., infermiera della Casa di Accoglienza