"Visioni di futuro, visioni di teatro..." Festival internazionale di arti performative e cultura per la prima infanzia ed. 2026

Settore in cui opera l'Ente
Arte, attività e beni culturali
Comune in cui opera l'Ente
Bologna
Tipologia Ente

Cooperativa Sociale di tipo A

Social

IL PROGETTO

Visioni 2026 inaugura The Right Time, un nuovo progetto di cooperazione internazionale sostenuto dall’Unione Europea, dando seguito a quel percorso comune che da oltre vent’anni La Baracca porta avanti con artiste, artisti, ricercatrici, ricercatori e realtà teatrali di tutta Europa. Un cammino che ha attraversato la crescita di un settore, il dialogo tra scena e pubblico, e che oggi sceglie di concentrarsi su una dimensione tanto fragile quanto fondamentale: la percezione del tempo nella prima infanzia. Il Festival è riconosciuto con un ruolo centrale nella promozione internazionale della cultura per la prima infanzia, ruolo che poggia le proprie basi su una ricerca in continua evoluzione. Prevede spettacoli per bambine/i 1-6 anni, laboratori, conferenze,seminari; un evento che nel corso delle edizioni ha creato un territorio di incontro tra arte e il mondo dell’educazione per la prima infanzia. Un’occasione per educatori, insegnanti, artisti,ricercatori, di confrontarsi e di condividere esperienze artistiche e, soprattutto, un’opportunità per i bambini piccoli di fruire prodotti artistici di qualità insieme a genitori, insegnanti ed educatori. Visioni fa parte di The Right Time – Exploring Time in Performing Arts for Early Childhood,un progetto di cooperazione europea di larga scala sostenuto da Creative Europe (Europa Creativa), che si svolgerà da gennaio 2026 a gennaio 2030. La voce narrante ha animato la precedente edizione, ora la parola chiave diventa “Tempo”, un tempo da ascoltare e condividere ma non da misurare, un invito a rallentare... Dall’8-15 marzo a teatro, nei Nidi e nelle Scuole dell’infanzia del Comune di Bologna si sono svolti: 38 repliche per scuole e famiglie, 5 spettacoli nei Nidi, 9 laboratori, 1 conferenza, 8 incontri, 1 mostra, 6° edizione del premio Valeria Frabetti. 6 compagnie italiane e 12 compagnie straniere (Spagna, Belgio, Francia, Germania, Cile, Paesi Bassi, Lussemburgo, Grecia, Irlanda, Stati Uniti).

" Il Festival è uno spazio di sperimentazione, dove il tempo della scena prova a intrecciarsi e convivere con il tempo della vita. Dove l'attesa, la ripetizione, l'errore, l'aggiustamento e la casualità non sono ostacoli ma materia viva. Dove la relazione tra chi è in scena e chi guarda si costruisce nel tempo, frequentandosi, riconoscendosi. Visioni 2026 è quindi un invito a rallentare, a cercare un tempo comune, un tempo che si dilata, che non appartiene a nessun altro luogo se non a quello che decidiamo di creare insieme. Un presente che include il passato e apre al futuro, senza nostalgia e senza fretta, alla ricerca di quel tempo giusto che, come l'isola che non c'è, forse non esiste ma, se ci credi, puoi intravedere" Andrea Buzzetti, Bruno Frabetti (Direttori artistici)

- Andrea Buzzetti, Bruno Frabetti

L'IMPATTO DEL PROGETTO

Il Festival produce varie azioni ad impatto: AmEY – Artists meet Early Years, progetto internazionale rivolto a giovani artiste a rtisti under 35, nato per sottolineare la particolarità dell’incontro con le bambine e i bambini piccoli nella dimensione di una comunità educativa, come quella dei nidi e delle scuole dell’infanzia, dove possono emergere modalità di relazione molto diverse da quelle vissute dalle compagnie quando si rapportano con il pubblico delle famiglie. Un progetto possibile grazie alla collaborazione con il Comune di Bologna – Dipartimento Educazione Istruzione e Nuove Generazioni. In questa esperienza le artiste e gli artisti saranno accompagnati nei servizi da Lo Sguardo Altrove, l’osservatorio pedagogico del festival, un gruppo coordinato da Marina Manferrari che da anni approfondisce il rapporto tra Arte ed Educazione, tramite l’osservazione, lo sguardo interessato a indagare (e non a interpretare) la partecipazione dei bambini e delle bambine agli eventi artistici. Le proposte AmEY non sono spettacoli o percorsi finiti, anzi sono l’inizio di un percorso di ricerca artistica per giovani artiste e artisti provenienti da diverse parti del mondo (Irlanda, Stati Uniti, Grecia,Belgio). Garantiamo un’offerta culturale economicamente sostenibile creando una politica di blocco dei prezzi e sostegno alle fasce più fragili, maggiore democraticità dell’offerta al fine di garantire la fruizione della cultura a tutte le bambine e bambini indipendentemente dalla loro condizione socio-economica. ZERO/TRE CHIAMA ITALIA, progetto per incentivare il Teatro Ragazzi Italiano a produrre spettacoli per le bambine/i da 0 a 3 anni, progetto incentrato sull’importanza dell’ascolto di questo pubblico così speciale, i bambini e le bambine da 0 a 3 anni, per valorizzare la figura del bambino come spettatore, fin dalla più tenera età. Zero/Tre chiama Italia è un’occasione per invitare sempre più compagnie italiane che non hanno mai prodotto per questa fascia d’età e dare loro l’occasione di mettersi alla prova; anche in questa edizione una giovane compagnia inizierà un lavoro all’interno dei Nidi d’infanzia a Bologna, nell’ambito del progetto pensato per favorire la diffusione del teatro per i piccolissimi all’interno del panorama del Teatro Ragazzi Italiano.